Autunno/Inverno 2011 ©REPLAY
Abbigliamento donna, Abbigliamento uomo, Accessori
Dal 1993
Gruppo di WE ARE REPLAY, REPLAY & SONS, REPLAY FOOTWEAR, red seal by REPLAY, white seal by REPLAY, REPLAY
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Per l’Autunno Inverno 2011-12 WE ARE REPLAY la parola chiave rimane ricerca. Gli archivi storici dell’azienda sono ancora una volta protagonisti di insoliti processi sperimentali e di lavorazioni e applicazioni al limite dell’artigianalità, per una collezione che si rivolge a chi non teme di mostrare il proprio carattere deciso ed eclettico. Il mood della stagione è una ventata di sapore western, da intendersi come stile di vita libero da imposizioni e preconcetti piuttosto che come didascalica declinazione dell’iconografia e dei codici dell’ovest americano. L’approccio è urbano, un look alla Midnight Cowboy, reinterpretato liberamente come solo un brand dall’anima indiscutibilmente rock come We Are Replay potrebbe fare.
Inseriti in questo scenario, i trattamenti del denim sono dirty e destroyed, con effetto simil pelle ottenuto tramite spalmature o sporcature polvere dalla forte attitudine workwear. Da segnalare i disegni ripresi dal tipico poncho Navajo, e per la donna anche l’effetto pelle di pitone, ottenuti tramite agugliatura, dall’esito unico e sorprendente. Tra le vestibilità donna spicca il nuovo slim flare a vita bassa; per l’uomo, invece, vestibilità skinny, slim e regular.
Per celebrare con ironia lo spirito cowboy, tutti i denim sono accompagnati da una bandana; stampa a bandana anche per il decoro del sacco tasca e per le salpe.
Tra i top il pezzo forte della stagione è sicuramente la camicia, presentata da uomo nella classica versione jeanswear caratterizzata da lavaggi forti, rammendi e sporcature, in pelle foderata color zenzero o ancora in versione check con interno chambray, e sia per lui che per lei in versione più romantica con bottoni di madreperla o con classiche stampe liberty. La camicia femminile, inoltre, si allunga fino a divenire abito orlato di pizzo stile vecchi pionieri americani, o splende interamente costruita in pizzo dorato filo lurex con bottoni coordinati.
Il vento dell’Ovest conquista anche felpe e t-shirt, tra tutte la felpa stampata all over con motivo Navajo foderata in pelliccia. In tema anche il bustier in denim sdrucito e rovinato proposto per la donna. Pelle per i giubbini, da uomo con una versione costruita da vari pezzi tenuti insieme da lacci e con gli alamari a treccia sulle spalle, da donna con frange lunghissime che scendono a cascata dagli avambracci. E per chi volesse osare, la versione in stampa pitone naturale.
Al posto del cappotto, vecchi cardigan anno ’70 per lui e grandi poncho per lei in tricot fatto a mano.
Intrecci e frange contaminano in versione stampata anche la t-shirteria. Le grafiche giocano con questi ed altri elementi tipici come pistole, cavalli infuocati e motivi tratti dai decori delle selle e degli speroni, ottenendo un’interpretazione decisamente contemporanea.
La cartella colore prevede tutti i toni del marrone dallo zenzero al bruciato, il viola-grigio, e un rosa scuro per la donna. Tutti in versione rigorosamente dusty.